il lievito

la provenienza:

  • il lievito è un insieme di microrganismi che provocano la fermentazione, il processo naturale durante il quale si sviluppano alcol e un gas, l’anidride carbonica
  • i lieviti sono usati per preparare bevande alcoliche, pane, dolci e pizza
  • gli stessi risultati si possono ottenere con preparati chimici

I PRINCIPALI TIPI IN COMMERCIO

chimico:

  • i lieviti più diffusi e destinati alla cucina casalinga sono quelli chimici, venduti in tutti i supermercati già dosati in bustine (una confezione da 3 bustine
  • sono costituiti da un insieme di sostanze chimiche (per esempio cremose di tartaro, bicarbonato di sodio, difosfato disodico) e si presentano sotto forma di polvere bianca molto fine, talvolta aromatizzata alla vaniglia, si aggiungono direttamente all’impasto da lievitare, a cui devono essere ben amalgamati

naturale:

  • si ottiene da una piccola quantità di impasto di acqua e farina lasciato fermentare alcuni giorni e aggiunto a un altro impasto, si usa soprattutto nella panificazione e non è comunemente commercializzato

di birra:

  • è di origine naturale (in pratica è un insieme di minuscoli funghi) ed è usato per far lievitare il pane e gli impasti di farina e acqua, sia salati sia dolci
  • è venduto nei supermercati sia secco, in bustine, sia fresco, in panetti, oppure sfuso nelle panetterie
  • prima dell’uso deve essere sciolto in acqua o latte, poi impastato con farina e lasciato lievitare, in un secondo momento vengono aggiunti gli altri ingredienti della preparazione e il tutto deve lievitare ancora una volta prima della cottura
  • il lievito di birra viene anche impiegato come integratore alimentare, utile per purificare l’organismo e combattere lo stress (si acquista in farmacia)

la conservazione:

  • il lievito chimico si mantiene molto a lungo, fino a 2 anni, la data entro cui è consigliabile utilizzare il prodotto deve essere indicata sulla confezione, insieme agli ingredienti, per una migliore conservazione è comunque utile tenere le bustine in un luogo fresco e al riparo dall’umidità
  • il lievito di birra secco si mantiene fino a 1 anno
  • quello fresco è un prodotto deteriorabile e quindi va conservato in frigorifero, chiuso nella sua confezione si conserva fino a 2 settimane, se è diventato scuro non deve essere più usato, perchè è inattivo
  • nell’impiego del lievito di birra bisogna osservare alcune regole, la temperatura del liquido in cui viene sciolto deve essere di 25°, quella dell’ambiente di lavoro di 22° e quella del luogo in cui avviene la levitazione di 28°

ATTENZIONE

una volta aggiunto il lievito chimico a una preparazione, questa deve essere subito infornata, altrimenti si rischia che non lieviti in modo corretto

 

lievito

I commenti sono chiusi.